Website v1.1 - ultimo aggiornamento: 11/11/2007

Il Progetto Novità Lavori Collabora! Contatti



Christian

Mario

RPC


Mario - STORIA DI UNO ...

Nome: Mario
Cognome: Bianchi
Soprannome: -
Professione: Informatico a tutto tondo
Luogo e anno di nascita: Milano, 2 gennaio 1969.
Segni particolari: Qualche problema di testa, ma è dentro, quindi non si vede

Tralasciando un'infanzia serena e una gioventù spensierata, fatta delle solite cose in cui tutti sono passati, i problemi veri nel mio caso cominciano alla fine della terza media, quando c'è la prima vera scelta da fare per il proprio futuro.
Convinto perso di iniziare un percorso legato a una certa innata capacità nel disegno, e quindi verso il liceo artistico, poche settimane prima della definitiva decisione un amico mi mostrò uno dei primissimi veri home computer.

L'incontro con il Sinclair ZX81 è traumatico: la possibilità di avere a disposizione qualcosa da istruire e comandare costituisce una vera e propria rivelazione mistica sulla strada di Damasco.

Di fatto, il cambiamento di rotta è netto: inizio quindi l'I.T.I.S. informatica (la parola "Feltrinelli" credo possa suscitare emozioni contrastanti in molte delle persone che leggono).


Così, trascorrono cinque anni fatti di studio, divertimento e programmazione, in cui la passione così repentinamente esplosa verso il nascente mondo dell'home computing trova sfogo e applicazione. Il primo computer da torturare è il glorioso ZX Spectrum 48k, cui seguirà la versione 128k.
Ma è solo con l'Amiga 500 che il multimedia comincia a diffondersi e diventa possibile cimentarsi con grafica e musica.

Arrivano i primi tracker, Protracker, Soundtracker, MED ed infine Octamed; usando questi incredibili (sebbene ormai rudimentali) strumenti digitali vengono alla luce nell'arco di pochi mesi numerosissimi brani, prevalentemente strumentali, dalla qualità sonora assolutamente precaria, ma ricolmi di idee e potente mezzo per l'apprendimento dei fondamenti della composizione; in tale periodo ha inizio perciò il mio avvicinamento alla musica non solo ascoltata, ma anche creata.

Ed è ulteriore benzina sul fuoco già ardente dell'ormai maturo fanatismo informatico.


Un amico (non lo stesso di prima) mi convince ad affiancare al sequencer anche la pratica più tradizionale, e mi porta a studiare chitarra, per un periodo limitato (meno di un anno) ed a livello assolutamente hobbystico, ma con il risultato di un ulteriore rafforzamento dell'interesse verso il mondo della musica visto dalla parte di chi la fa, o comunque la suona.
E' il momento del canzoniere e della spiaggia, dei gruppi e della sale prove, con l'anima "techno" alimentata dall'acquisto di un synth Yamaha SY85 con cui iniziare a usare e capire veramente i suoni.
Dopo poco tempo, la strumentazione viene integrata da un modulo Roland JV1080.

Tutto avviene grazie al fatto di aver potuto scegliere un percorso universitario (casualmente, "Scienze dell'informazione" diluito nel tempo e integrato con lavori vari, grazie ai quali ho potuto appunto sostenere le spese di "approvvigionamento".
E' necessario un altro passo importante, l'Amiga perde il passo e sono costretto giocoforza a passare ai PC - e a Windows 95. Il passaggio dai tracker ai sequencer MIDI multitraccia non è semplice, e inizialmente uso Cakewalk Pro Audio, con cui inizia una nuova fase di produzione e sperimentazione, poi proseguita su Logic; i brani sono sempre perlopiù strumentali, anche se le esperienze passate mi permettono di muovermi più agevolmente anche nella sintesi di brani più complessi e strutturati, talvolta anche con testo e melodia.


Tutto ciò fino al 1999, quando termino l'università (con una tesi che sublima e unisce i miei temi preferiti, ovvero il connubio tra musica ed informatica), e devo pensare "seriamente" al mondo del lavoro a tempo pieno.